Gli aspetti fiscali del crowdfunding in Italia

Il crowdfunding è una pratica rivoluzionaria che consente di raccogliere fondi sul web per la realizzazione di progetti e iniziative di diversa natura, grazie al supporto diffuso del pubblico attraverso donazioni di modico importo. Questo strumento – attraverso piattaforme come DeRev.com – sta rivoluzionando l’economia in molti settori, contribuendo in modo sostanziale all’affermazione e al consolidamento della sharing economy e di altre forme di economia collaborativa e partecipazione attiva attraverso la Rete.

Si tratta di una formula ispirata alla semplicità e all’elasticità, secondo l’orientamento confermato anche dall’Unione Europea, che non vuole soffocare o disincentivare la partecipazione di cittadini, organizzazioni ed enti pubblici o privati con troppe regole, lasciandoli il più possibile liberi di esplorare e sperimentare questo nuovo territorio dello sviluppo economico e sociale. Leggerezza e agilità non significano però assenza di regole, che vanno sempre tenute presente per poter trarre il meglio dall’esperienza del crowdfunding rimanendo all’interno dei limiti del legittimo e del consentito.

Con questo vademecum realizzato in collaborazione con SeRI (Servizi Reali per l’Impresa), DeRev propone la prima sostanziale rappresentazione dei principali aspetti fiscali legati al crowdfunding: il report si rivolge sia a chi intende lanciare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma DeRev.com, fornendogli le indicazioni sugli enti no profit che hanno vantaggi di semplicità nella gestione e che possono offrire benefici fiscali ai propri donatori, sia a chi intende sostenere una campagna, informandolo sulle eventuali agevolazioni fiscali riconosciute a chi finanzia progetti culturali, scientifici ed in genere di utilità sociale.