Musei e Social Media: il report di DeRev sullo scenario italiano

Per quanto l’Italia presenti purtroppo uno dei più bassi livelli di partecipazione culturale su scala europea, negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento sensibile di interesse nei confronti di alcuni musei e di siti di patrimonio, capaci di attrarre flussi sempre più consistenti di visitatori, non soltanto dall’estero ma anche dall’Italia e spesso dal contesto locale.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è, ad esempio, al centro dell’attenzione grazie al successo della mostra dedicata ad Antonio Canova, che nel primo mese di programmazione ha toccato il tetto dei 110 mila visitatori, a coronamento di un trend di crescita stabile e di entità significativa. Ma è soltanto l’ultimo esempio di una casistica che si amplia costantemente.

Viene quindi il sospetto che i nostri livelli di partecipazione culturale così bassi non si debbano tanto ad uno scarso interesse quanto ad una capacità di coinvolgimento storicamente poco coltivata, e che ora, con l’inversione di tendenza prodotta in larga misura dalla riforma che ha portato all’autonomia organizzativo-gestionale di alcuni dei principali musei e poli museali del Paese, sembra essere diventata un tema al centro dell’attenzione.

Viene dunque da chiedersi in che misura la comunicazione dei musei possa contribuire ad una sempre maggiore capacità di attrazione e coinvolgimento da parte dei nostri sistemi museali. E in particolare, quale possa essere il ruolo delle strategie digitali di coinvolgimento per attrarre e consolidare nuove pubblici accanto a quelli più tradizionali.

Per rispondere a questa domanda, assieme a Claudio Calveri, digital strategist di DeRev, abbiamo condotto una ricerca sulle attività di comunicazione digitale associate a 10 dei musei che possono vantare le community più attive e partecipative sulla piattaforma Facebook. Il periodo di misurazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e riguarda tutti i post pubblicati dai musei in questione.

Il report è scaricabile gratuitamente all’interno del DeRev Lab su www.derevworld.com/lab.

Pier Luigi Sacco
(tratto da un articolo de Il Sole 24Ore)

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