Crowdfunding, come strutturare i contenuti essenziali di una campagna | DeRev Academy #11

Una volta guadagnata l’attenzione dell’utente, pronto ad approfondire la sua conoscenza della campagna di crowdfunding, è importante predisporre contenuti più dettagliati ed esaurienti nei quali possa trovare gli elementi su cui costruire il rapporto di fiducia in base al quale farà la sua donazione.

Ecco che quindi la descrizione accurata del “dietro le quinte” tocca sia l’illustrazione del progetto nei dettagli, sia il profilo dei componenti del team (o del singolo autore). Non a caso tutte le piattaforme dedicano a queste attività degli spazi dedicati durante la costruzione della campagna.

È la parte dedicata alla “storia” vera e propria dell’idea che diventa progetto, un’esposizione che dovrà convincere chi legge – sulla base di razionalità ed emozionalità – che vale la pena di contribuire a rendere il progetto un prodotto, un servizio o un’impresa.

La descrizione

Lo spazio a disposizione è teoricamente illimitato, con la possibilità di includere immagini, altri video, in molti casi anche documenti di testo separati (come dei pdf). Ciò non significa abusare della mancanza di limiti tecnici (e della pazienza degli utenti), ma approfittare della situazione – essere riusciti a portare gli utenti a interessarsi in maniera più approfondita al progetto – per sciogliere i loro eventuali dubbi e stimolarli a contribuire. In particolare, è bene osservare alcune norme generali per quanto riguarda la forma dell’esposizione e dei contenuti.

Requisiti di forma
Linguaggio semplice: essenziale non usare un linguaggio eccessivamente tecnico ma divulgativo, aperto alle conoscenze e alla comprensione di chiunque, specie nel momento in cui si illustra il valore del progetto. Qualora si voglia dare prova della propria competenza specifica o si ritenga necessario dare delle indicazioni più puntuali e dettagliate in termini tecnici, è consigliabile creare dei link o in generale dei rinvii a fonti e documenti ulteriori, per non “appesantire” troppo la pagina.

Evitare la monotonia visiva: le abitudini di lettura e la soglia della concentrazione variano a seconda del supporto sul quale si fruisce dei contenuti. Sul web per ottenere una resa migliore è opportuno curare l’allestimento visivo del testo, evitando “muri di parole” costituiti da blocchi di testo troppo lunghi. Dividere in paragrafi, fare uso di sottotitoli e inserire qualche immagine o dei video aiuta a mantenere viva la concentrazione del lettore.

Tipologia dei contenuti
Per quanto riguarda i contenuti, bisogna riprendere i punti elaborati per la trasformazione dell’idea in progetto. Essi vanno elaborati in funzione di una scala di priorità degli argomenti da esporre. Una scala modificabile in funzione di condizioni particolari, ma che va declinata per intero.

  • Risultato e valore: sono la parte principale da esporre subito, aggiungendo dettagli significativi. Individua esattamente ciò per cui vengono chiesti i soldi.
  • Obiettivo: indicare il contesto più ampio, la filosofia generale nella quale si inserisce il progetto. È indicato soprattutto per i progetti a forte valenza sociale.
  • Contesto: motivare la rilevanza peculiare del risultato prodotto dall’idea in relazione alle condizioni attuali. Richiamare condizioni comuni, verificabili nella vita di tutti i giorni porta a una più radicale comprensione del valore.
  • Motivazione personale: è un fattore empatico grazie al quale condividere l’ispirazione che ha generato l’idea con gli utenti. Anche aneddoti personali come il momento della “illuminazione” aiutano chi legge a entrare nello spirito del progetto.

Il team

Per la descrizione del team (o del singolo autore) il principio è quello dell’attinenza. Come nella compilazione di un curriculum, è bene pensare che non tutto delle proprie esperienze e conoscenze interessa all’interlocutore, ma solo ciò che riguarda la discussione in esame. Evidenziare solo le competenze inerenti l’ideazione e la realizzazione dell’idea – in particolare laddove pertinenti – costituisce un punto di forza.

Le informazioni da privilegiare sono:

  • Formazione: esperienze accademiche e/o formative che suggeriscano qual è il bagaglio di nozioni e conoscenze tecniche su cui si basa la preparazione di chi propone il progetto.
  • Competenze professionali: eventuali esperienze professionali significative nel ramo o nel settore relativo a quello del progetto che si propone.
  • Competenze specifiche: tutti gli studi e le ricerche – anche informali – effettuati nel periodo precedente all’elaborazione della campagna e ad essa propedeutici.